Esagramma Liu Yao
Il Liu Yao trae un esagramma su una singola questione precisa e ne legge la struttura. A differenza del BaZi e dello Zi Wei, che descrivono una persona, il Liu Yao descrive come si presenta una situazione in un dato momento. Questa pagina segue l’intero processo, dalla formazione dell’esagramma all’attribuzione.
Formare l’esagramma
Il metodo corrente impiega tre monete lanciate sei volte, costruendo l’esagramma dalla linea più bassa verso l’alto. Ogni lancio dà uno di quattro valori, due dei quali sono linee mobili. Le linee mobili si mutano nel loro contrario, e da qui nasce un secondo esagramma, quello mutato, accanto all’originario.
Esistono altri metodi: la formazione dall’istante, quella da un numero e il procedimento in diciotto variazioni con gli steli di achillea. Cambia il modo di formare l’esagramma, ma tutto ciò che viene dopo è identico.
L’attribuzione: Na Jia e i sei parenti
La formazione dà soltanto sei linee, spezzate o intere, e non basta per leggere. Il primo passo dell’attribuzione è il Na Jia: si assegna a ciascuna linea un tronco celeste e un ramo terrestre secondo il palazzo cui l’esagramma appartiene. Il ramo porta con sé un elemento.
Il secondo passo assume l’elemento del palazzo dell’esagramma come sé stesso e classifica ogni linea in base al rapporto di generazione o di controllo con quel sé. Le cinque categorie che ne risultano sono i sei parenti. È questa corrispondenza a permettere al Liu Yao di rispondere a una domanda concreta anziché a uno schema astratto.
Linea del soggetto e linea che risponde, sei dèi, rami vuoti
Ogni esagramma ha una linea del soggetto e una linea che risponde in posizione fissa. Il soggetto sta per chi interroga, la linea che risponde per la controparte, e il rapporto fra le due inquadra l’intera lettura.
I sei dèi si assegnano a partire dal tronco del giorno in cui si trae l’esagramma e si applicano alle linee come qualificatori. I rami vuoti dipendono dalla decade di dieci giorni in cui cade quel giorno, e le linee che risultano vuote ricevono nella lettura un trattamento a parte.
La scelta del dio d’uso
Il passo decisivo è la scelta del dio d’uso, cioè stabilire quale dei sei parenti rappresenta la questione posta. Una domanda sul denaro prende un parente, una sulla posizione un altro, una sugli anziani un altro ancora. Se questa scelta è sbagliata, è sbagliato tutto ciò che segue.
Una volta scelta, la linea si valuta per la sua forza, per il fatto che le linee mobili la generino o la controllino e per l’eventualità che risulti vuota o infranta; poi la si legge insieme alla linea del soggetto, a quella che risponde e ai rami del mese e del giorno.
使用步骤
- Scegli come formare l’esagramma: monete, istante di consultazione o linee indicate a mano
- L’attribuzione Na Jia è automatica e aggiunge sei parenti, sei dèi, linea del soggetto e linea che risponde e rami vuoti
- Confronta l’esagramma originario con quello mutato e scegli il dio d’uso in base alla domanda posta
