Mei Hua Yi Shu
Il Mei Hua Yi Shu è tradizionalmente attribuito a Shao Yong. Ciò che lo contraddistingue è la libertà con cui si forma l’esagramma: vanno bene un istante, un numero pronunciato, una direzione o qualcosa notato di sfuggita. Non applica tronchi né parenti e legge direttamente i trigrammi. Questa pagina va dalla formazione dell’esagramma fino al soggetto e all’oggetto.
I numeri del Cielo Anteriore
La formazione impiega la successione del Cielo Anteriore, che assegna a ciascuno degli otto trigrammi un numero da uno a otto. Qualunque numero ricondotto entro quell’intervallo dà un trigramma. Questa successione proviene dalla disposizione del Cielo Anteriore e non coincide con i numeri legati alla disposizione del Cielo Posteriore; mescolare le due produce un esagramma del tutto diverso.
Convertire qualsiasi cosa in un numero, e il numero in un trigramma, è ciò che rende il sistema tanto duttile. Un numero detto ad alta voce, un suono udito, un oggetto visto, una direzione verso cui ci si volge: basta che se ne ricavi un numero perché l’esagramma si formi.
La formazione dall’istante
Il metodo più comune parte dall’istante stesso. I numeri di anno, mese e giorno si sommano e si riducono per otto, dando il trigramma superiore; si aggiunge l’ora e la somma si riduce per otto, dando quello inferiore; la somma completa ridotta per sei dà la linea mobile. Dove il resto sarebbe zero si usa invece il divisore.
L’anno e l’ora si prendono come numeri d’ordine dei rami, il mese e il giorno dal calendario lunisolare. Quale calendario si applichi non è indifferente: non è il calendario dei termini solari che usa il BaZi, perciò un esagramma e una carta natale tratti dallo stesso istante non leggono gli stessi numeri.
Originario, nucleare e mutato
L’esagramma così formato è l’originario e sta per la questione com’è. Le linee dalla seconda alla quarta e dalla terza alla quinta formano i due trigrammi dell’esagramma nucleare, che sta per la fase intermedia del processo. La linea mobile muta e produce l’esagramma mutato, che sta per la direzione in cui la questione si muove. Letti insieme, i tre danno una linea che va dallo stato presente all’esito.
L’esagramma nucleare si ricava soltanto dalle linee dalla seconda alla quinta: la linea inferiore e quella superiore non vi prendono parte. È una convenzione fissa, non una scorciatoia.
Soggetto, oggetto e il rapporto fra gli elementi
L’esagramma si divide in un trigramma superiore e uno inferiore. Quello che contiene la linea mobile è l’oggetto e sta per la questione posta; l’altro è il soggetto e sta per chi interroga. La lettura poggia sul rapporto di generazione e di controllo fra questi due trigrammi.
L’esagramma nucleare e quello mutato si leggono allo stesso modo rispetto al soggetto, e danno la fase intermedia e la fine della questione. Il Mei Hua è meno vincolato a regole del Liu Yao e si appoggia di più alla comprensione delle immagini stesse: per questo il trattato classico sulle immagini dei trigrammi è qui una lettura obbligata.
In che cosa differisce dal Liu Yao
Entrambi producono un esagramma di sei linee, ma lo trattano in modi del tutto diversi. Il Liu Yao applica tronchi e rami, assegna i sei parenti e i sei dèi, segna la linea del soggetto, quella che risponde e i rami vuoti, e infine sceglie un dio d’uso. Il Mei Hua non applica nulla e legge direttamente le immagini dei trigrammi e il loro rapporto elementale.
È questa differenza a decidere dove si usa l’uno e dove l’altro. Il Liu Yao restringe una questione a una sola linea chiaramente individuata, il che si presta a una domanda sul fatto che qualcosa si realizzi o no. Il Mei Hua si forma su qualunque cosa si presenti e non richiede che la domanda sia già compiutamente formulata.
使用步骤
- Scegli come formare l’esagramma: dall’istante, da un numero oppure indicando direttamente i trigrammi e la linea mobile
- L’esagramma originario si costruisce sui numeri del Cielo Anteriore e da esso si ricavano il nucleare e il mutato
- La linea mobile fissa soggetto e oggetto: leggi il rapporto fra gli elementi nei tre esagrammi
